La mia gravidanza veg

La mia esperienza in gravidanza per quanto riguarda l’alimentazione vegetale è stata senz’altro positiva. Nel primo trimestre non ho avuto nausee -so che spesso è soggettivo, tuttavia credo che il privilegiare alimenti che si digeriscono in fretta abbia aiutato il mio intestino (non la mia linea però, dato che ho iniziato subito ad imbalenirmi), né stitichezza.

L’unico momento per così dire critico, l’ho avuto intorno ai sei mesi, quando è emerso un valore molto basso dei depositi di ferro (ferritina – ben diverso dal ferro circolante). Passato il momento di panico, mi sono informata sull’argomento e ne ho tratto quanto segue, una riflessione che spero possa essere di aiuto alle future mamme vegan.

Una carenza di ferritina in gravidanza è fisiologica ed assolutamente comune, a prescindere dal tipo di alimentazione. Questo perché è il fabbisogno del feto a crescere di molto, ed è anche il motivo per cui 8 ginecologi su 10 prescrivono un integratore di ferro già dal primo trimestre. Il mio ginecologo rientra fra i due che NON lo prescrivono – almeno fino alla presa visione dei miei esami. Una volta appurata la carenza, ho preso questo benedetto integratore, aumentato il consumo di legumi, vitamina C e germe di grano e un mese dopo i miei livelli di ferritina sono risultati…identici. Insomma, da lì non si scappa. A prescindere dalla conclusione di questa storia, ho avuto modo di appurare che andare in carenza di ferritina è abbastanza normale e solo relativamente preoccupante perché i livelli si ristabiliscono rapidamente dopo il parto. Infatti dopo 3 mesi i valori erano rientrati. Di contro, la mia emoglobina e sideremia erano e sono perfette.

Ho anche notato un calo nei livelli di B12 nonostante la integrassi. La questione B12 mi ha spaventata un po’ di più, non solo perché una carenza di B12 nei neonati provoca dei danni molto seri ma soprattutto perché io questa benedetta vitamina l’ho integrata sempre e costantemente da quando sono vegan, non facendomi abbindolare dai complottari che sostengono che la B12 non esista (?).

*Premessa: La carenza da vitamina B12 è diffusissima sia tra veg*ani che onnivori, questo perché, essendo prodotta dai batteri del terreno, non esistono fonti attendibili DIRETTE di questo nutriente. I pochi animali che vengono lasciati pascolare la assimilano dal terreno mentre agli altri (quasi tutti) viene somministrata con il mangime, ma spesso nemmeno assumerla da prodotti animali garantisce livelli ottimali. I latticini e le uova contengono fonti irrisorie di B12 e pertanto il modo più sicuro e facile per non incorrere in carenze è tramite integratore sublinguale di sintesi batterica. Questo a meno che non vi divertiate a prendere il colera mangiando verdura e frutta sporca di terra, s’intende, e ahimè sono sicura che molti preferiscono così.

Da quando sono vegan ho assunto sempre un integratore da 2500mcg, una volta la settimana, in linea con le indicazioni di SSNV. C’è da dire però, che prima non avevo assolutamente idea di cosa fosse la B12, né se i miei livelli fossero a posto. Io non mangio carne praticamente dal 2005 ma non ho mai controllato questa vitamina prima di diventare vegan. È possibile quindi che i miei depositi fossero già calati da alcuni anni senza che io me ne accorgessi. In gravidanza e allattamento, la dose normalmente assunta di B12 va raddoppiata, per evitare che il feto incappi in gravi problemi neurologici. Ed io l’ho fatto. Ciononostante, nelle analisi i miei valori di B12 sono risultati di poco superiori al valore minimo preso come parametro di riferimento, quindi non in carenza ma comunque bassini, tanto da preoccuparmi.

Naturalmente è bastato strafogarmi di B12 per risolvere tempestivamente questo problema, ovvero assumere l’integratore come se avessi una carenza in corso, anziché come mantenimento. Però, visto che la B12 rappresenta sempre un argomento spinoso anche tra i vegani, mi preme dire due cose: se siete tra quelle che già integrano, controllate i valori a inizio gravidanza, nel terzo trimestre e durante l’allattamento (il bambino la assumerà infatti dal vostro latte), perchè può essere che, se anche la integrate, la assorbiate poco o male: i valori, anche in allattamento, devono essere almeno sui 500 per non destare preoccupazione. Se sono bassi (sotto i 400), consultate il medico o SSNV sulla possibilità di aumentare l’integrazione, anche se l’avete già fatto. Meglio un po’ di B12 in più, che comunque male non fa, che rischiare di fare danni seri. Se invece siete tra quelli che la B12 non la integrano perché credono che gli integratori siano il male o che siano parte di un qualche tipo di complotto, spesso sulla scia delle cafonate di qualche guru della’alimentazione naturale (inesistente nel 2016), vi prego di darvi una svegliata e affidarvi alle informazioni divulgate da professionisti seri. Non fate cazzate. Volete davvero rischiare la salute di vostra/a figlio/a per una pastiglietta? Senza contare che non sarete solo voi e i vostri figli a rimetterci ma tutti noi, che pagheremo le vostre minchiate quando spunteranno casi di bambini vegani deficitarii o malnutriti che getteranno fango su tutti coloro che scelgono di non contribuire allo sfruttamento animale.

 

Photo: Nick Saltmarsh via Flickr

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4 thoughts on “La mia gravidanza veg

  1. Sante parole come sempre le tue! Io ho sempre integrato la b12 e i miei valori sono perfetti, come vegani abbiamo il DOVERE di avere sempre esami perfetti altrimenti sai che palle ci fanno gli onnivori ? 😂😂

  2. Ammiro molto la tua forza di volontà. Spero che il mondo stia andando in una direzione biologica, ecosostenibile e vegana. Purtroppo si fa molta fatica ad attuare il passaggio: io che sono onnivora, sto cercando di diventare vegetariana prima che vegana. Non è semplice, anche se non ci sono scuse per non farlo. È come mettersi a dieta: la volontà conta molto ma resta sempre una sfida difficile.
    Complimenti per la vostra forza di volontà.

    • In realtà è più una presa di coscienza: una volta che sai cos’è quel pezzo di carne, non ce la fai più a considerarlo cibo. Se ti devi ‘sforzare di’ vuol dire che non sei ancora pronta…ma piano piano 🙂

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