One month later

Ho imparato che:

 
– La tetta è tutto. Cibo, calore, cuscino, antistress, punching ball. Tu, donna e mamma non sei nessuno al momento, solo un’estensione della tetta.

 
– Non è vero che tutti i pianti si riconoscono subito e sono motivati. Zoe spesso piange per piangere, si vede che ci prende gusto perché dopo un attimo si blocca, sghignazza e riprende a piangere.

 
– I nani hanno la capacità di svegliarsi nei momenti meno opportuni, tipo quando ti scappa la cacca, hai appena iniziato a depilarti le gambe o ti sei appena seduta a tavola.

 
– I video che le ostetriche fanno vedere ai corsi preparto, con donne che in travaglio dormicchiano, poi respirano, poi nel momento clou fanno un ‘aaahh’ appena accennato, dovrebbero essere segnalati come pubblicità ingannevole.

 
– Dopo tre settimane di allattamento potresti aprire il frigo e sentire odore di formaggio, pensare ‘un momento, ma io formaggio non ne compro’ e poi renderti conto di essere tu stessa la sorgente dell’odore.

 

Ma soprattutto: non esiste un limite tangibile ai pigiami vomitati da cambiare in una sola notte. Quando ho aperto questo blog non avrei mai immaginato che ad un certo punto avrei DAVVERO passato le mie giornate in tuta e pigiama (e tette al vento).

 

Photo credit: emdot via flickr.

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