Post partum

Sono passati dieci giorni circa dalla nascita della scimmietta e io inizio finalmente a sentirmi una persona normale di nuovo, nel senso che fare la cacca non è più un secondo parto quotidiano, i punti iniziano a lasciarmi respirare e, udite udite, mi sono rimessa il piercing all’ombelico e pure depilata le ascelle. Son soddisfazioni. E’ sicuramente presto per fare bilanci ma non posso farne a meno.

 
Lei: ok, è carina e tenera. Specialmente quando mi succhia avidamente la tetta e mi cerca il dito con la manina oppure tiene i pugnetti chiusi stretti al petto, anche se fa dei versi strani tipo Pokèmon tipo beeehh behhh meeehh. Poi rutta e scorreggia come uno scaricatore di porto e quando lo fa è proprio figlia mia. Oggi ha anche fatto il suo primo vomito a spruzzo, che dolce. Inoltre, è chiaramente una testa di cazzo perché alle raccomandazioni del pediatra di farla dormire nel lettino a pancia in su lei ha risposto dormendo solo con me, sul fianco e con la bocca a portata di tetta.

 
Io: sono a metà tra il sereno e il depresso. Baby blues un giorno si e l’altro no. La verità è che non so bene come comportarmi. Tipo, la metto nella fascia, ma l’avrò messa bene? Vorrei fare una passeggiata con lei, ma potrò oppure appena metto piede fuori casa si prende il colera? Finora la sera e la notte sono stati i momenti più duri perché il sonno mi prende prestissimo e anche se Zoe è relativamente regolare con il sonno – si sveglia ogni 3-4 ore circa – per me svegliarmi per darle da mangiare è pesantissimo. Anche perché abbiamo un problema con la tetta sinistra, a lei non piace e si imbruttisce tantissimo quando gliela caccio in bocca, e a me fa un male cane, anche se non so perché. Insomma, ancora non sono serena come vorrei. Inoltre abbiamo scelto la pediatra e ha una voce antipatica tipo direttrice di Matilda sei mitica, quindi prevedo grandi battaglie all’orizzonte, soprattutto quando saprà che siamo due folli vegani e chiamerà i servizi sociali.

 
Lui: l’abbiamo perso. Paranoico completo, sul freddo (ci sono ancora 20 gradi ma per un siciliano sono autunno inoltrato), sul vento, sul sole, sui gatti, sui germi, sulle persone, sul bagnetto, insomma su qualunque cosa. Inoltre, il fatto di avercelo a casa sempre, anche se da un lato è comodo, dall’altro mi sta facendo andare fuori di testa. Provate voi ad avere uno che mentre allatti ti cronometra e ti dice “Eh no così è troppo bassa” “Sei tutta storta” e così via.

 
Praticamente il post-partum me lo sta facendo venire lui anziché la nana.

 

Photo: Nevit Dilmen via Wikimedia Commons

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