Reazioni

Com’era prevedibile, la notizia che un soggetto come la sottoscritta si sia avviata sulla strada della maternità ha generato le reazioni più insolite e disparate tra familiari e amici, anche se ammetto che per molti mesi non ho avuto il coraggio di dirlo ad anima viva perché proprio non sapevo come affrontare l’argomento. Oppure chiedevo cortesemente di parlare di altro che non fosse il mio utero. Tralascio la reazione del mio fidanzato perché contiene un tentativo di evirazione e una sequela di bestemmie che credo persino WordPress mi censurerebbe, seguito da un ‘oddio pensa se esce interista’. I problemi della vita.
1. Madre: dopo aver tirato fuori una faccia disperata e annunciato solennemente che mai più alcun datore di lavoro mi avrebbe assunta per via della mia precoce (25 anni? Precoce? Umh, si, in effetti, si) maternità e aver predetto apocalissi condite da notti insonne, dissesti economici, depressione, merda, vomiti e quant’altro, ha cinguettato contenta che finalmente avrei messo la testa a posto (in base a cosa?) e lei avrebbe avuto qualcuno da viziare senza coda e senza baffi. Credo di aver finalmente capito da chi ho ereditato il mio leggero bipolarismo. Ho poi scoperto che deve aver presa questa attitudine al pessimismo da mia nonna, dato che quando lei è rimasta incinta di mia sorella, pur non commentando, ha sciorinato una sequela di insulti contro il gatto, che ovviamente ha funzionato da capro espiatorio, mentre quando è toccato a mia zia ha detto: “E t‘potevi aspetè ncu’ poc né!” (‘Potevi aspettare ancora un po’!). Insomma, nella mia famiglia la gravidanza suscita un mix di emozioni borderline, quasi mai positive.
2. Padre: avendo appena iniziato a collaborare saltuariamente (leggi: a tempo perso) con la sua attività e conoscendo sia la mia attuale situazione economica che le sue colleriche reazioni alle mie svariate malefatte che risalgono a tempi antichi, mi ero preparata a questo colloquio affilando la scimitarra. Avevo aspettato parecchio per dirglielo, anzi per lasciare che mia madre glielo dicesse essendo io codarda, e mi aspettavo una guerra, dalla quale tuttavia sarei uscita vincitrice, con il suo scalpo in mano (abbiamo uno splendido rapporto nevvero?). Invece, niente guerra e niente scalpo, con mia somma delusione. Si è limitato ad un “Certo che potevate stare più attenti” – capitan ovvio – e dirmi che se ne era già accorto perché ero ingrassata, ma vaffanculo, e che sono troppo stupida, immatura e fancazzista per diventare mamma. Insomma, una reazione scialba e pacata. Sarà in andropausa?
3.Amici

Amico 1: Ma quindi la tua vita sociale finisce qui? Niente Mojito fest? Niente aperitivi in consolle? Niente concerto del 1 Maggio? Niente weekend ad Amsterdam?
-Ma no, è che si interrompe, insomma per qualche mese. Guarda il lato positivo, posso portarvi in giro in macchina perché tanto non posso bere. Solo che reggo fino all’una massimo, ma va bè, posso sempre appisolarmi da qualche parte.
– Cazzo, che brutto essere donna.
-Amico 2: Mi raccomando non la vaccinare e non la mandare a scuola. Ci pensiamo noi.
-???
-Amico 3: certo che ora è un po’ come se si fosse oscurato il sole.
-…
Uomini.
4.Amica 1
-Sono incinta
-Ah ecco. Mi ricordavo le tette grandi, ma non cosi grandi.
-…
5. Fratello: con mio fratello ho un rapporto strano. Ha 15 anni più di me, il che significa che non siamo stati complici o confidenti, come invece sono con mia sorella. Lui era una specie di guardiano che mi trovava alquanto fastidiosa, come un 15enne troverebbe giustamente fastidiosa una bimbetta, soprattutto quando non riuscivo a fare gli esercizi di matematica e lui mi dava il cucchiaio di legno sulle nocche. Mi ha sempre contraddetta, presa in giro e abbastanza maltrattata, insomma, come tutti i fratelli maggiori, ma credo che questo abbia aiutato a formare il mio carattere. L’ho comunque rispettato perché mi ha insegnato a ruttare come si deve. Crescendo ci siamo parlati sempre meno e ora lo vedo pochissimo. Ragion per cui è stato ahemh l’ultimo a saperlo (sono pessima, lo so) e in più non ho nemmeno avuto il coraggio di dirglielo io, ma ho lasciato che mio padre facesse da messaggero. La sua reazione è stata la stessa di quando gli hanno comunicato che avrebbe avuto una sorella e poi un’altra. Ovvero un chissenefrega. Mi pare giusto.
6.Tra tutte, la reazione più spassosa è stata quella di mia sorella. Mia sorella è un essere particolare, ha 19 anni ma vive stranita in un mondo tutto suo, fatto di libri, musica e testi scolastici. Come me, ha avuto la malaugurata idea di fare il liceo classico, solo che ne ha scelto uno particolarmente difficile e prestigioso, il cui unico scopo e far sì che gli studenti si imbottiscano di psicofarmaci e rinuncino ad una vita sociale prima ancora di aver raggiunto la pubertà. Una volta diplomati, i ggiovani quasi tutti di buona famiglia, vanno a studiare in università prestigiose. Queste pressioni ed aspettative hanno fatto si che la vita di Chu (mia sorella) si svolgesse in maniera peculiare: sveglia alle 6, scuola, pranzo, sonnellino per recuperare la notte in bianco passata a studiare, studio, studio, cena, studio fino all’una, sonno grazie alle gocce di codeina – sì nemmeno vent’anni e già si da agli oppiacei, Borroughs le farebbe un plauso. Credo che sia per via di questo stile di vita che spesso, anziché parlare si esprime con versi di dubbio significato e ha sviluppato un odio misantropico per i fighetti che frequentano la sua scuola, alimentato dai tomi di filosofia e cultura greca (non per nulla ha suggerito Persefone e Demetra come nome per la gagnetta) che volente o nolente deve studiare. Ma a parte questo, è sempre stata un soggetto interessante, fin da quando era bambina e apriva i cassetti della biancheria per starnutirci dentro. Quindi dicevo, quando ha saputo la notizia, è rimasta in silenzio.
-Che ne pensi?
-Devo pensarci.
E dopo due giorni è riuscita finalmente ad articolare due frasi di senso compiuto sulla faccenda, presentandosi con un libro di fiabe celtiche che ha annunciato avrebbe letto alla nana. Abbiamo letto il retro e constatato che la maggior parte parlavano di incesti, massacri, orge e festini come nella migliore tradizione irlandese. Le ho suggerito di partire dalla mitologia greca, tutto sommato per quanto tragica e condita da parricidi è sempre meno cruenta di quella nordica.

7.Ombra, la mia diabolica gatta nera e grassa.

-Bret (Ombra-Ombretta-Bretta-Bret), mi dispiace ma tra poco dovrai dividere la tua stanza (che in realtà è la mia, ma lei non lo sa), oltre che con me anche con un neonato.

-Mehw. (+ occhiata assassina della serie non-aspetto-altro-che-avercela-sotto-tiro-cosi-la-soffoco-con-il-mio-dolce-peso)
Come potete constatare, la mia famiglia ed i miei amici sono tutto tranne che normali.

 

Photo: martin via flickr

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...