Ma. Perché?

È iniziata così, alcuni mesi fa. Non con l’annunciazione dell’angelo ma con un minimizzare. Avete presente un film surrealista? Ecco, i miei ultimi mesi sono stati semplicemente assurdi, nel caso qualcuno si fosse interrogato sui post a singhiozzo sulla mancanza di argomenti sensati, come se una famiglia di roditori mi stesse rosicchiando i neuroni. È iniziato tutto con i bagordi di Natale/Capodanno, quei giorni in cui mangi da fare schifo e bevi ancora peggio. È iniziata che il ciclo non arriva, e tu dici ma figurati, sono stata attenta (cit.), poi mica erano giorni a rischio, o forse si, no, poi porcaputtana, no eh guai, vedrai che domani arriva, e lui ‘ma fatti furba, se è successo qualcosa non sono stato io, non c’ero e se c’ero dormivo (aricit.) quindi sono cazzi tuoi’. Ma non arriva. E nemmeno il giorno dopo. Né quello dopo ancora. Iniziando a maledire tutto quello che ti capita a tiro, ti dirigi furtivamente e a testa bassa in farmacia.

E poi niente, il verdetto arriva come una doccia gelata con annesse sanguisughe. E la prima cosa che penso è che il giorno prima ho cenato a Spritz e Prosecco. Devo premettere alcune cose, prima di raccontare l’epilogo di questa storiella tragicomica.

  • Io non sopporto i bambini. Cioè devono essere proprio bravi e tranquilli per piacermi. Nella maggior parte dei casi rimangono esseri fastidiosi che fanno rumori molesti al ristorante e sugli aerei e infastidiscono i poveri piccioni al parco. I genitori li trovo anche peggio. I bambini monopolizzano la conversazione, per cui se tra i presenti c’è qualcuna che aspetta un bambino o ne ha appena avuto uno, l’argomento di discussione inevitabilmente vira su quell’argomento con toni smielati e ‘babyzzati’, tagliando fuori i non interessati.

Le poche volte che ho fatto la baby-sitter mi sono capitati dei casi umani, tipo un gagnetto* di tre anni che pisciava dalla finestra del primo piano (perché la mamma gli aveva insegnato che poteva farla ‘fuori in giardino’ quindi lui giustamente neanche si prendeva a briga di scendere. Un’altra volta ha espletato funzioni solide in mezzo al prato) e chiudeva i gatti nelle carrozze delle Barbie. In compenso me la cavo bene con gli adolescenti e basta guardare la mia camera che ha ancora i poster delle Porno Riviste e le foto di Johnny Depp attaccati per capire il perché. Ma i bambini, gli infanti, no. Mi sciolgo davanti ad un gattino ma rabbrividisco davanti ad un neonato gorgogliante (ebbene si, gli stereotipi sugli animalisti sono veri nel mio caso), e pertanto dubito che la maternità faccia per me.

  • Essere anti-procreazione fa parte del mio bagaglio ambientalista e antispecista, ed è inevitabile che sia così. Ho sempre pensato che chi fa figli sia un’egoista, spesso mosso da un desiderio di auto-compiacimento, mentre ho ammirato le coppie childfree che a 50 anni girano il mondo e spendono i proprio soldi come vogliono senza pensare a come pagare l’università del pargolo. Al di là di questo, nel lavoro che faccio, ogni volta che arriva un report sulla sovrappopolazione mi si rizzano i capelli e non solo quelli. La proliferazione umana ha causato e sta causando danni incredibili all’ambiente e alle altre specie che non hanno praticamente più posto sul pianeta. Tra 50 anni le risorse saranno talmente scarse che mettere al mondo un nuovo essere umano oggi significa quasi sicuramente condannarlo ad una vita di stenti domani, se i consumi non vengono drasticamente tagliati, le emissioni di gas serra azzerate e le risorse ridistribuite. La pianificazione familiare dovrebbe rientrare fra le politiche di TUTTI i paesi, in una situazione ecologica come quella attuale, e dovrebbe valere il principio che chi più ne ha, più paga, non il contrario.
  • Sono fisiologicamente incapace di prendermi cura di qualcosa. Le piante, quando mi vedono si suicidano. Il mio orto in terra inglese ha generato dei ravanelli che avevano delle foglie grandi quanto quelle di una palma e un ravanello microscopico, delle carote piccole e storpie e dei pomodori che non sono mai maturati e sono rimasti sempreverdi. Ho incolpato il clima ma credo di essere io il problema. Riesco a prendermi cura degli animali solo perché se non li nutro mi si siedono in testa o vengono a mordermi i polpacci.
  • Sono disoccupata. L’ho detto che sono disoccupata? Per non parlare del fatto che la mia gestione del capitale somiglia a quella di Paperino. Mi immagino la scena in cui devo decidere se spendere 50 euro al bar o depositarli su un conto di risparmio, con esiti prevedibili.
  • Sono incline al pessimismo e alla depressione. Non sono mai stata veramente depressa, nel senso grave del termine ma, complice anni di disturbi alimentari, sono stata per un po’ di tempo sotto antidepressivi o qualche porcata simile, ed ho tuttora un rapporto tormentato con me stessa, cosa che, se ti aspettano baby blues, smagliature e chili su chili in più, non è esattamente una buona premessa per una gravidanza.

Insomma, tutto questo per dire che le mie convinzioni sul tenere questa creatura aliena fino a un po’ di tempo fa erano pari all’1%, anche perché mi sto applicando per dei dottorati e lavori in Europa, Australia, Nuova Zelanda e se esiste un luogo più lontano di questo qualcuno me lo faccia sapere, grazie.

Sono partita convinta di interrompere la gravidanza e poi non ho avuto le palle di farlo. Vorrei dire che mi sono resa conto che dentro di me c’è una vita, blablabla ma la verità è che, molto egoisticamente, mi sono bloccata cagata sotto. Perché fondamentalmente sono una codarda e soprattutto una che rimanda. Perché soffrire domani per un IVG quando puoi soffrire ed imprecare fra nove mesi e bè, diversi anni a venire, per il resto della tua vita? Non fa una piega come ragionamento. Ogni tanto credo di essere la personificazione di Homer Simpson.

Ora però mi trovo a far fronte ad un problema. Devo affrontare il fatto che sono una che si annoia facilmente di qualunque cosa. Che faccio se tra uno o due anni decido che questa strada non fa per me, ed è meglio tornare al piano originario di fare backpacking in Asia per poi tentare l’attraversamento con i barconi per raggiungere la terra di Oz? Se decido che voglio arruolarmi per Sea Shepherd? Mica posso mollare il bebè per strada o portarmelo dietro. Insomma, sono una persona molto incostante per queste cose. E dato che ormai è tardi per cambiare idea – ammetto di aver trascorso i primi mesi ad ignorare tranquillamente la vicenda, complice la totale assenza di sintomi fastidiosi quali vomito, nausee eccetera che per un po’ mi hanno illusa di non essere incinta ma aver semplicemente esagerato con i carboidrati – devo studiare un piano.

Quindi è andata così. Ho saputo, sono andata in shock, ho negato, poi ho pianto, poi bè, siamo arrivati ad un paio di settimane fa circa.

Solo a pensare alle tonnellate di rifiuti ‘organici’, plastica, giochi e oggetti inutili vari che comporta avere un figlio mi sento male. Immaginate di dire a due nonne iper-consumiste e a svariate zie “Non comprate niente”. Eccerto. Mia madre sta già studiando come ampliare la casa (e farmi andare in terapia), tanto per dirne una.

E dire che questo blog era nato l’anno scorso con l’intento di sparare cazzate fare divulgazione ambientale e vegan, parlare di ecoturismo e shopping etico, insomma fare informazione, poi ok ogni tanto ha deviato sulle mie idiozie ma tant’è. Come diavolo ho fatto a cacciarmi in questo pasticcio? Ah già, SONO STATA ATTENTA. Scusate ma ancora non mi sono ripresa dallo shock, anche se sono già passati più di cinque mesi.

*gagno: parola gergale che dalle mie parti indica il/la bambino/a, generalmente identificato come chiassoso e molesto.

Annunci

One thought on “Ma. Perché?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...