London: pros and cons

Mi sono appena resa conto di come ho trascorso la giornata e mi sento una specie di human freak, un fenomeno da baraccone, concedetemelo. Mattina: conferenza stampa con pezzi grossi dell’industria e della finanza e responsabili dell’ONU (ovviamente non in qualità di pezzo grosso ma di reporter sfigatella). Sera: pulizia dei cessi. Sono come Batman solo che anziché trasformarmi da miliardario in supereroe, io passo da giornalista a lavacessi. Ebbene si, cari i miei cervelli in fuga, Londra è ANCHE questo. E’ la flessibilità baby.

Però, dato che so che questa città sta diventando una specie di terra santa per molti – pensate che a Londra arrivano oltre 1,000 persone nuove alla settimana, cioè tra un po’ imploderemo e ci dovranno deportare – mi sento in dovere di allertarvi su un paio di cose utili, nel caso stiate pensando di trasferirvi.

-La pioggia: Sembra scontato dirlo ma la pioggia inglese non è normale pioggia. Se pensate che basti un ombrello a ripararvi, vi sbagliate perché la pioggia inglese vi bersaglierà comunque. Da destra, da sinistra, in obliquo, da sotto. Arriva da tutte le direzioni, come quando nel tubo della doccia ci sono infiltrazioni e l’acqua schizza ovunque. Appena arrivata in UK mi sono accorta che moltissimi inglesi andavano in giro sotto la pioggia solo con la giacca e senza ombrello e ho pensato “Ma tu guarda che coglioni”. E invece avevano un loro perché. L’ombrello non serve ad una mazza, meglio un impermeabile integrale che abbia solo un buco per respirare. In ogni caso, l’ombrello non servirebbe a nulla perché il vento lo scappotterebbe in tempo zero.

Craig Sunter via flickr

– Avete presente lavarsi le ascelle in quelle mattine invernali, quando fuori è ancora buio, i termosifoni sono spenti perché dio cane, la bolletta del mese precedente vi ha costretto a vendere un rene, e col cazzo che avete intenzione di farvi una doccia alle 6 in quel gelo? Cosa c’è di più pratico e confortante dello sciacquarsi con acqua caldina-tiepida. Bene, scordatevelo. La maggior parte dei rubinetti nei bagni e nelle cucine inglesi vi obbligherà a scegliere fra ustionarvi e ghiacciarvi le mani, perché è norma avere DUE rubinetti per lavandino. Due. O magma sotto forma di acqua o acqua prelevata direttamente da un ice hole lappone.

-Se avrete dei coinquilini inglesi – ma considerato che ormai questi a Londra scarseggiano ne dubito – ricordatevi di sciacquare i piatti e le pentole prima di usarle (non fate domande).

-In Inghilterra esistono ancora gli sceriffi. Quindi occhio.

-Sempre sui bagni. Non so perché e percome ma il concetto di doccia e vasca da bagno in Inghilterra si riassume in una vasca-doccia (la bathtub, ovvero la vasca con la doccia e la tendina lercia) che non solo non è per nulla comoda ma è anche piuttosto schifosa. Per intenderci, sia come inquilina che come cleaner ho avuto modo di osservare un vario assortimento di funghi e muffe che  l’erbario che ti fanno fare ad agraria ci fa un baffo.

-Nel caso non l’abbiate capito, quando andate a vedere una casa prestate particolare attenzione al bagno e agli organismi che in essi vivono.

-Se pianificate di stare per molto tempo (tipo anni) potreste considerare l’idea di comprare un materasso nuovo, vista la frequenza con cui i bed bugs vanno a fare visita agli ignari inquilini.

-Ora, io rispetto tutti gli animali e non ne ammazzerei mai uno, se non per estrema legittima difesa, ma con i ratti ho qualche problemino di convivenza. Ragion per cui quando un mio amico mi ha raccontato della famigliola di roditori che vive tra camera sua e la cucina (per non parlare di quelli che regolarmente visitano e pasteggiano nelle cucine dei pub dopo la chiusura, specialmente in quelli vicino al Tamigi), emh, mi è venuta voglia di fare espatriare tutti e otto i miei gatti.

-Se, mettiamo caso, avete un culo pazzesco, e trovate dell’oro sotto casa vostra, non potete tenerlo perché appartiene di diritto alla corona. In altre parole, William e Kate lo fonderanno e ci faranno un tiralatte posh per Georgie.

-In termini di guardaroba, vivere a Londra può rivelarsi estremamente dispendioso e complicato. Dovete tenere in considerazione le seguenti situazioni : caldo (raro), caldino ma con venti improvvisi, piovoso (vedi sopra), nuvolo con aria gelida, serata (ovvero vestirsi a cipolla perché nei locali poi ci saranno 45 gradi) e metropolitana (idem come nei locali solo che la temperatura sale a 65 gradi).

Tom Page via flickr

 

[…] to be continued

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