Pulizie di primavera [dentro e fuori]

E’ iniziata la crisi di mezza primavera. Conscia di dover fronteggiare un clima caldo e svariati pranzi in tempo pasquale, oggi mi è preso il panico e ho deciso di mettermi a dieta. Non solo. La mia mattina in pigiama a lavorare è finita prima del solito (alle 12), perché mi sono messa gli aggeggi vari e sono andata a correre. Già. Beh, per circa 10 minuti e poi ho fatto finta di essermi slegata una scarpa. Insomma diciamo che stamattina ho fatto sport, più o meno con la stessa intensità con la quale la mia cagnolina obesa di 15 anni, pace all’anima sua, usciva dalla cuccia, arrivava al bordo del cancello e tornava indietro esausta.

Stroncata da cotanto movimento, decido di tenermi leggera a pranzo, anzi di fare la iper-salutista-crudista, mangiando un’insalata. Decido anche di farmi uno di quei fichissimi smoothies che vanno tanto in Anglosassonia, quindi frullo mezzo lime, un kiwi, una carota, un pezzo di sedano e due foglie di cavolo riccio.

Peccato che la consistenza e il colore ricordino l’erba vomitata dai gatti. Il sapore, ve lo risparmio, ma bermi 4 bicchieri di assenzio a stomaco vuoto probabilmente mi si proverebbe più facile. Nel frattempo il mio comprensivissimo fidanzato si spazzola un burger di quinoa enorme sovrastato da mezzo chilo di maionese e tre fette di pane e hummous e mi dice, con classe, “Fedrai quello che ti esfce dal culo domani”, riferendosi al beverone verde bile. E si lamenta di avere fame. Io sembro molto tranquilla, in realtà vorrei incatenarmi al muro per non scappare da Miss cupcake e mangiarmi tutte le sue zuccherossissime creazioni e crepare di overdose glicemico davanti a mezza Brixton.

Non posso. Devo farcela. E per questo motivo, ho deciso che ricorrerò al segreto trucco primordiale della dieta del minestrone. Ne avete mai sentito parlare? E’ una dieta che fanno fare agli obesi in America (quindi in teoria, a metà della popolazione) e consiste nel mangiare frutta a colazione e minestrone a pranzo e cena. Ovviamente una persona non obesa non può farla per più di una o due settimane sennò rischia di schiattare o di impazzire, ma è davvero efficace. Lo dico perché l’ho fatta, una volta. Con mia mamma. Il 15 di agosto.

Ancora oggi mi chiedo che cosa spinse una sedicenne folle e la sua folle madre a rovinarsi un soggiorno in Sardegna mangiando minestrone bollente per due settimane, a Ferragosto. Davvero non me lo spiego. Mi chiedo anche che cosa abbiano pensato i nostri vicini di bungalow a sentire odore di cipolle e cavolo diffondersi in mezzo complesso alle 8 di mattina. Comunque, dopo un paio di giorni in cui avremmo volentieri venduto la macchina con tutti i bagagli annessi, padre e sorella pur di aver un grammo di carboidrati, il nostro organismo si è assuefatto al minestrone e abbiamo davvero iniziato a perdere peso e camminare in giro per la spiaggia come zombie. Il tutto è durato addirittura fino al giorno della partenza, in cui per cause di forza maggiore abbiamo mangiato al ristorante. E lì, i nostri sacrifici sono andati vani, essendoci divorate 4 cestini del pane, due pizze, un piatto di pasta e non so quanti dolci. Però, la dieta funziona. Solo che se vieni a contatto con altro cibo finisci come lo squalo di alla ricerca di Nemo, che prima dice “I pesci sono amici, non cibo”, e poi gli finisce il sangue nelle narici e inizia a inseguire i pesci per divorarli.

Comunque, è deciso. oggi si comincia con la dieta del minestrone. Ho riletto le informazioni che avevo e sono sempre più convinta che ad idearla sia stato un pazzo criminale. Cioè rendiamoci conto che non si tratta di quel minestrone buono con carote, patate, piselli che si condisce con l’olio d’oliva. Eh no. In questo ci sono porri, cavolo e rape, cioè praticamente un cazzo. Vediamo, le linee guida dicono “potete mangiare la minestra ogni volta che avrete fame” . Che culo. E poi “si consiglia di non prolungare la dieta per più di due settimane (e chi ce la fa???) perché potrebbe causare denutrizione”. Ma va?

Dunque ecco gli ingredienti:

-6 porri (sì, avete capito bene, sei)

-2 peperoni verdi

-1 cavolo verza grande

-1 barattolo di pelati

-3 rape bianche

-spinaci (opzionali)

-dado vegetale

Stasera inizio, vi farò sapere. Se non avete mie notizie è probabilmente che abbia svaligiato un negozio di dolci oppure mi sia suicidata.

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